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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

LO DICEVA MIO NONNO..

Novembre 18th, 2005

Bè e che cazzo, non ci sono più gli uomini di una volta.

Ma di sicuro nemmeno le donne.

Probabile alcuni siano morti, anche se la cosa non è molto piacevole a dirsi o ad augurarsi, altri saranno degli arzilli vecchietti pronti a farsi scippare fuori dagli uffici postali, alcuni saranno prigionieri in qualche chiesa, un buon numero saranno in giro a sacramentare sui giovani d’oggi.

Ma in effetti, chissenefregà dove son finiti gli uomini (e le donne) di una volta.

E’ solo un modo di dire. Non che ci interessasse davvero sapere dove si son cacciati.

E comunque i vecchi mica si possono lamentare che non gli si presta attenzione.

Vedi qua ad esempio. Li si tira continuamente in ballo come termine di paragone.

Io ho molto rispetto per gli anziani.

Ad esempio per le donne di una volta.

Che pur non ne so nulla, ma sicuro e garantito, non assomigliano affatto a quelle moderne.

Ad immaginarmele così in bianco e nero, i capelli cotonati, così francesi nel vestiario, così inglesi nelle buone maniere, così tedesche nell’osservanza del rigore, la casa, la chiesa e la messa della domenica, la mamma che non vuole, la nonna che non vuole, il babbo che mena, bè secondo me le donne di una volta, a noi ragazzi ci trattavano più bene.

Non facevano le preziose, erano di bocca buona, (lo avete pensato! Maliziosi!) e se te le fidanzavi, eri in una botte di ferro.

Le ragazze di una volta, (c’era una volta… mica quelle delle fiabe), i ragazzi non li scaricavano. Anzi. Ci stavano pure assieme controvoglia, ma di dargli il ben servito, non se ne parlava.

Perché?

Perché avevano stile, sapevano soffrire, avevano soggezione, non sapevano quel che volevano. Si accontentavano di quel che veniva. Di quel che passava il convento. Sempre meglio che andarci, molte avranno pensato.

Invece adesso è tutto più complicato.

Bè si è emancipato troppo il genere femminile. E che diamine.

In campo sentimentale, è il maschio a dover chiedere la parità dei sessi.

Per la miseria. Le ragazze d’oggi non sanno più che volere. Anzi. Lo sanno sin troppo bene. Salvo poi che viene loro qualche dubbio, tre minuti dopo essersi convinte.

Ma la fermezza nelle convinzioni non mi pare una prerogativa tipica delle donne moderne. Si sa. Loro sono volubili. Diciamocelo. Vabbe, me lo dico.

Si possono intortare facilmente le donne.

Con una discreta faccia tosta, un certo charme, la lingua sciolta, un profilo accattivante.

Ovviamente questo non è mai il tuo caso.E’ sempre il caso di altri. E sempre il caso della ragazza che non piace a te.

:-Hai saputo che Tizio, che Tizia l’aveva trovato a letto Con Tizia1, Tizia2 e SuasorellaTizia3 contemporaneamente, poi è riuscito a farsi perdonare e stanno di nuovo insieme?

:-Ah si?E come c’è riuscito?

:- Bè è stata durissima. Lui gli a detto:-Benvenuta su scherzi a parte!

E lei vuoi mettere. Era il suo sogno finire in tv. 

E comunque mica tutte le donne sono cosi malleabili.

Ad esempio quella a cui tu fai la corte, non ti perdona neanche se sbagli un congiuntivo. Uno sbaglio e te la sei giocata. Ti tocca stare sempre all’erta. Sempre sul filo del rasoio.

Sbarbato giornalmente, capello in ordine, sempre a puntino, un pensierino ogni mattina, simpatico, intelligente, la devi far ridere, la devi far riflettere, devi tenere vivo il rapporto, la devi stupire.

Poi lei ti stupirà a sua volta, quando la troverai con l’arrotino.

:-Scusami sai, ma mi sono accorta che preferisco l’uomo che sa di maschio, decisamente grezzo. E poi lui è così, è così. Acuminato!

Le donne d’oggi sono così pregne di impegni, o forse sono così occupate a rifarsi il trucco, che non si lasciano nemmeno il tempo per scaricarti.

Devi essere bravo ad accorgertene.

Ad esempio, vedere lei che infila la lingua dentro al bocca di un altro, potrebbe essere un segnale.

Ma stai attento!

Potrebbe essere un suo carissimo amico.

Sai. Le tendenze del nuovo millenio. La globalizzazione del sentimento. La disgregazione del significato dell’atto estetico. C’era scritto su Vanity Fair.

Oggi come oggi, un bacio è un discorso sotto enfasi. Può volere dire tutto e niente.

Ma stai ancora più attento.

Quando lei ti dirà. Io ti vedo più come, appendiabiti in teck mordentato per il soggiorno, oppsss, no scusa, ti vedo più come amico, ecco, tu non sarai quel genere di amico a cui lei infila un metro di lingua nel palato.

No. Tu sarai l’appendiabiti in teck mordentato. Elegante, silenzioso, utile e soprattutto, in disparte.

Perché una donna, quando dice una cosa, è quella. Ovviamente nel tuo caso. Quindi non tentare di farle cambiare idea.

:-Ma io..!

:-Ho detto di no.

:-No è che io vorrei dimostrarti che…

:-Ho detto di no!

:-Una seconda possibilità?

No, quella l’ha data al suo ex che la picchiava. Povero. Era nervoso per via di un unghia incarnita. Mi spiace. Sei arrivato tardi.

Ahh. Le ragazze d’oggi. La fisicità.

Ti diranno che le dimensioni non contano e neanche il quantitativo. Se superi il braccio di diametro e le quattro volte giornaliere sei un tipo okkey. Non farti problemi baby. L’importante poi sono i preliminari, ma a loro piace subito passare al sodo. In ogni caso non ti azzardare a chiedere mai,  se vai bene o cosa preferisce. Però cazzo, non farti problemi, se hai domande, falle, che si deve essere complici ed è necessario confidarsi i desideri reciproci. E poi, poi la fa impazzire quando prendi l’iniziativa e sei un po’ selvaggio. Però con calma, perché vuole stare comoda, ci vuole romanticismo e atmosfera ed ha bisogno di prepararsi. Quindi magari mandale una raccomandata con dieci giorni di preavviso, indicando data e luogo.

Poi incrocia le dita. Perché lei potrebbe anche avere.

Ma no. Non mal di testa. Come sei antico.

La donna moderna potrà semmai soffrire di crisi di stress manageriale o al massimo, di afflizioni psicologiche per casi di mobbing. Disturbi di un certo livello.

Le donne di una volta invece, quando l’omo aveva voglia, obbedivano e basta. E una volta finito, mettevano su un brodo caldo, ramazzavano casa, stiravano, rifacevano i letti, tinteggiavano la pareti, badavano ai dodici figli e se avanzavano un paio d’ore, andavano a fare qualche lavoretto extra.

In campagna! Mal pensanti! Che vi credavate.

La tua fidanzata d’oggi invece, se sei fortunato che diciamo, te la da, poi ti tocca un iter burocratico da procedimento giudiziario, per ringraziarla e ingraziartela, nella speranza di ottenere un bis.

Ristorante, beauty farm, piccolo presente (possibilmente d’oro), un inaspettata gita fuori porta (minimo dodici ore di volo) e sudditanza psicologica per la settimana a venire.

Poi se ne può riparlare, a parte con non passi Gianmaria.

Chi è Gianmaria?

Un universitario fuori corso con la maglietta del Che, il cappotto di velluto e la barba incolta. Non lavora per protesta, ma pensava di partire per il Tibet con i soldi del papì, a cercare se stesso. Se passa lui lascia stare.

Nemmeno lui è più come gli uomini di una volta.

14 Responses to “LO DICEVA MIO NONNO..”

  1. anonimo ha detto:

    siii!! la santa protettrice dei mangiatori accaniti di patatine…

    pista

  2. anonimo ha detto:

    bravo mart,e che pensavi che mi divertissi a venire al lavoro con la febbre?

    pista

  3. anonimo ha detto:

    eviva di nuovo al lavoro. ma per poco…

    pista

  4. PleiadiElisewin ha detto:

    Gianmaria

    o mio dio….che esemplari!

    circa la frase da me…bella:)

    mi sto sfamando io…si si …

    🙂

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