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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

Prima Volta.

Novembre 2nd, 2004

Questo non è il racconto della mia prima volta…(sarebbe difficile!)


Però è il racconto di una sensazione, PROVATA per la prima volta.


Difficile da descrivere.


Come qualcosa che quando ti arriva addosso puoi dire …cazzo quanto tempo ti aspettavo!


Qualcosa di non descrivibile nella forma, ma analizzabile nel risultato.


Calore nelle vene, senso di pace e raggiungimento.


Questa sensazione si chiama “ESISTENZA”, essere vivo.


Si chiama CONSIDERAZIONE, essere considerato.


Si chiama C’E’QUALCUNOCHETIPENSA.


Si chiama SORPRESA..la sorpresa di un fatto insperato.


Era un sabato quasi sera ed ero li nella mia camera seduto in un modo impreciso a tenere in mano un libro ad una pagina imprecisa, cosi soltanto per copertura, tanto per non dare l’idea di essere uno che in quel momento stava semplicemente pensando.


E’ difficile solo pensare di per se, il pensiero è sempre accompagnato a qualche altra attività principale che in realtà, gli fa solo da scenario e palcoscenico.


Insomma, me ne stavo li a pensare, dentro la mia camera freezer, con addosso ancora il calore protettivo del bagno che mi ero concesso dopo un sabato di lavoro.


Ero li è pensavo al sabato sera che avevo immaginato diverso e invece sarebbe finito dentro una casa di amici, nella noia più assoluta, LONTANI dal MONDO, LONTANI dal RESTO che mi interessa.


Entrando in camera avevo ciccato il cellulare e gli avevo chiesto?


Ma perché sei sempre cosi VUOTO?


Perché NON SUONI MAI?


TI AVREBBERO CREATO APPOSTA PER FARLO! MICA PUOI FARE IL SOPRAMMOBILE TUTTA LA VITA!


Poi dato che lui mi a guardato col suo sfondo arrogante e sempre uguale, con quel suo silenzio cosi strafottente..L’HO LASCIATO PERDERE.


Poi il BASTARDO ha suonato…musichetta assurda..messaggio in entrata.


Mi è costato fatica rientrare dentro al corpo e dentro alla realtà dalla quale mi ero assentato.


Svogliatamente mi sono alzato e ho guardato lo schermo pensando che la cosa migliore che potesse succedermi, fosse il cambiamento d’orario dell’inizio dell’ennesimo anonimo sabato sera.


 


INVECE è SUCCESSO.


 


Mi sono seduto di nuovo e ho tratto un respiro profondo, di quelli che ti riempiono i polmoni di aria buona e ho sentito il sollievo, una specie di pace che mi scivolava addosso..densa, dolce e zuccherata come una crema sopra un dolce..


Era la mia amica F.


F. è stata un amica in carne e ossa solo una volta in una serata nevosa di febbraio.


Per il resto dei giorni è un amica virtuale fatta di messaggi e mail frequenti, se non giornaliere.


Un amica come non ne ho avute tante. O forse nessuna. Come vorrei averne molte.


Semplicemente mi invitava fuori per una pizza.


Lei, due amiche, il suo ragazzo.


Semplicemente così, senza avviso, senza motivazione, senza che ne avessimo mai parlato, senza premeditazione.


Se ci sei abituato penso possa sembrare una cosa da niente, una banale pizza in compagnia.


Ma quando non ti è mai successo e ti coglie all’improvviso, quasi impreparato, ha un sapore dolce e gratificante dentro al palato.


E’ il piacere di sentirsi ricordato, di non passare dimenticato nei momenti in cui non si è in contatto, sapere che qualcuno ti ha pensato. Capire che forse per una volta non sei stato una porta trasparente da attraversare e chiudersi alle spalle.


 


PURA VITA.


 


Quando sei abituato a dare, poco, tanto o il meglio che hai, (forse non si dovrebbe) stai sempre li in attesa a vederne i risultati, a sperarne i risultati, ad aspettare qualcosa in ritorno.


E presto o tardi credo arrivi.


A me è arrivato.


E’ stato lo scoprire una nuova sensazione. Una cosa un po infantile. Come uno di due anni, che gli si apre il mondo davanti e ogni giorno scopre cose nuove. Questo è stato un piccolo mondo, scoperto in ritardo, ma che forse per la lunga attesa, ha raddoppiato l’intensità.


Ho capito cosa vuol dire una sorpresa.


Piccole cose di grandi significati.


Se non sapete come rendere felice qualcuno, sorprendetelo di semplicità.


(..grazie a F.)


 


 

2 Responses to “Prima Volta.”

  1. anonimo ha detto:

    L’ho riletto ora, a distanza di quasi un anno…e mi sono commossa di nuovo…quanta verità nelle tue parole. “Se non sapete come rendere felice qualcuno, sorprendetelo di semplicità” al giorno doggilo si dimentica troppo spesso!

    Francy

    http://spaces.msn.com/members/assorta/

  2. anonimo ha detto:

    Mart!!! Ma lo sai che mi hai fatto commuovere?? sei un grande!
    F.

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