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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

REALTA’ E INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

Marzo 28th, 2006

Credo di aver capito, fin ora, che l’attività onirica, probabilmente attivata nel sonno da stimoli fisici, oggettivi o soggettivi e stimoli psichici, recuperi, prenda spunto, venga influenzata da pensieri e ricordi estratti da accadimenti recenti, e li sommi, con criteri e meccanismi di difficile interpretazione, a ricordi, in genere banali, della nostra infanzia. Teoricamente, ammettendo di poter ricordare un sogno con precisione e non influenzandolo con involontari completamenti personali da sveglio, può essere possibile interpretarne il significato. O perlomeno trovare una connessione tra le immagini sviluppate e un qualche fatto reale, più o meno storico della nostra vita. Alcune delle differenze fra l’attività onirica e il pensiero diurno, sono la mancanza, nella prima, della nostra capacità di giudizio, di controllo, di intervento, di scelta e decisione, l’assenza di limitazioni morali e fisiche, l’assente o non del tutto giustificabile interazione fra le scene.

Cadeva la classica pioggia inglese. Inclinata di quarantacinque gradi, sottile, very cool. Lo sfondo aveva quel classico tono fumo di Londra. Un tale guidava a sinistra. Era l’Italia. Eppure non eravamo nella Grande Bretagna. Nemmeno nella Grande Mela. Due tizi muoiono in una cella frigo nel tentativo di sgraffignare una mela per merenda. In una cella frigo, indovinate, si muore per? Sbagliato. Soffocamento da azoto.

Si possono passare notti insonni soffocati dai sogni. L’aviazione italiana bombardava un gruppo di guerriglieri cinesi in cima ad una montagna. Non ricordo se vendessero per caso, copie taroccate delle scarpe di Salvatore Ferragamo. Sta di fatto che i cinesi, che non erano, ne piccoli, ne gialli, ne con gli occhi a mandorla, se la prendono con noi. Noi chi? Bo, noi che eravamo li per una scampagnata sulla stessa montagna, che prima era un campo da calcio. Dei tizi davvero sgarbati, dovevano essere sicuramente trentini, cuocevano una polenta gialla dentro un paiuolo di rame su un improvvisato focolare esterno. Ci fanno ampi gesti di andarcene affanculo. O forse ci invitano ad entrare? Mio malgrado sono costretto a mediare tra la guerriglia cinese e l’Italia, con il mio maccheronico inglese. "For me is not important  your obiective. If you are here in peace, or for war. Ehi capo, be quite. Give me five!" Nel sogno parlavo decisamente meglio. Infatti, tra le caratteristiche dell’attività onirica, vi è la possibilità nell’istante, di disporre di capacità intelletive, culturali e creative, non in normale dotazione nel nostro stato di veglia. Era uno splendido pomeriggio lassù sulle cime. Credo potesse essere la location de “Per chi suona la campana”. Il capo dei cinesi mi mostra una foto ricordo di gruppo, con un giovanissimo Ernest Hemingway. Vado in visibilio. Con la radio gracchiante ordino alla nostra aeronautica militare di smetterla di lanciare bombe, che questi tipi cinesi hanno degli aggeggi elettronici davvero fichi e a basso costo. Prima, ad una certa ora della notte, un tizio mi da uno strappo in macchina in pieno giorno. Nella sua veranda fuori casa, delle procaci matrone di paese ultra cinquantenni, ci intrattengono amabilmente. Ricevo delle proposte sessuali ma non ricordo da chi. E ti pareva. Mi sporco delle bellissime scarpe da tennis che non ricordavo di aver comprato, sprofondando dentro una pozza di fango. Bestemmio sui testi di Germano Mosconi mentre pulisco le mie sneackers dentro cumuli di neve alti metri. Mi metto a pattinare lungo una strada ghiacciata, che conduce ad un campo da calcio deserto in piena estate. Cosa stavo cercando? Forse la mia automobile? Scrivo dei messaggi di testo telefonici mentre guido la mia macchina dalle gomme così usurate, che sta a mala pena in strada. Gli occhi sono occupati sullo schermo, il pensiero sogna ad occhi aperti ( ma quanti occhi ho?) di aprire un chiosco di ghiaccioli al limone alle Maldive. Su un amaca tesa fra due palme, potrei schiacciare tutti i pisolini che voglio. Prendendo coscienza e interesse nella propria attività onirica, pare che il quantitativo di sogni notturni tenda ad aumentare. Potrebbe essere un lento suicidio. Non ne hai ancora abbastanza? Qualcuno conosce un impiantista di valvole di sfogo/troppo pieno, celebrali?

16 Responses to “REALTA’ E INTERPRETAZIONE DEI SOGNI”

  1. pista ha detto:

    devi venire ad un concerto a milano,però…

  2. anonimo ha detto:

    mah,chi lo sa…

    lavoreno…

    pista

  3. sidgi ha detto:

    sei sicuro che è il soffocamento d’azoto? ecco, io non ci dormirò per questa cosa!

  4. pista ha detto:

    si raffreddaveno?

  5. boxroom ha detto:

    Non puoi ammalarti che devi venire a vedere la partita martedì! T’ho detto.

  6. boxroom ha detto:

    ‘giorno Marty:) Hai fatto bene a non dirglielo che l’eclisse di nuvola non vale, gli avresti rovinato il gioco!

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