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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

SONO UN PEZZO GROSSO.

Aprile 28th, 2006

La tipa mi si avvicina strusciante come una gatta.

Pupa. Bisogno di aiuto?

Miaoo, mi fa, sensuale, mostrando gli artigli.

Adoro le donne intelligenti e decise. Le ordino da bere. Le accarezzo il pelo sopra il gessato. Stoffa di una certa classe, direi. Lei mi alita dietro l’orecchio, argomenti su argomenti. La sto ad ascoltare. Alle donne piace essere ascoltate. Lascio che espella tutto il fiato di cui a bisogno. Vorrei ricordarle di inspirare, almeno una volta al minuto. Ma non riesco ad interromperla. Bla bla bla. Respira ragazza, respira. Abile parlatrice davvero. Ho il vago sospetto che questa si faccia orizzontare solo dopo la presentazione di una tesi di laurea. Peccato che ho smesso gli studi da un po’. Mi consolerò con una sana chiacchierata. Le parole tengono allenata la mente, mentre il corpo langue e si decompone. E’ un modo di morire a metà. O di vivere a un terzo. Probabile sia stato questo il suo scopo. Scambiare due parole. Poi deve essersi fatta prendere un po’ la mano. Evidentemente il mio sguardo intelligente e serioso attira questo genere di prede. Prede che ti lasciano la bocca secca di saliva. E anche tutto il resto del corpo. Ma ormai siamo uomini fatti e finiti e non più ragazzotti alla ricerca dell’avventura. L’attesa ci da garanzia di selezione. Donne come questa ti fanno sudare due volte, ma la seconda sotto le lenzuola, odora di conquistato. Cristo. Puzzo di maturità e mi trovo irresistibile. Lei è del mio stesso pane e mi trova. Chissà se mi prende. Mi si avvicina ancor più strusciante. Un serpente. Uhm, vuoi vedere che mi prende. Le persone intelligenti, in effetti, possono anche permettersi di abbreviare i tempi. Di saltare le tappe intermedie.

Che che ne dicano le donne finto pudiche, per me le dimensioni sono importanti, mi fa, con sguardo decisamente allusivo.

Finalmente un discorso serio. Il sorriso del vincitore mi si stampa, involontariamente sul viso.

E’ il tuo giorno fortunato, le dico, alzandomi. Un metro e ottantacinque per ottanta chili di dimensione. Ti può bastare?

12 Responses to “SONO UN PEZZO GROSSO.”

  1. anonimo ha detto:

    ehhh, applausi a scena aperta…ti ho trovato da davide, bravo, mi piaci anche tu. beso, ana

  2. anonimo ha detto:

    taglieno anche qualche testa…

    pista

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