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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

STOCCARDA.

Marzo 6th, 2008

Vi sono alcuni metodi definibili classici con i quali in genere si è soliti porre fine ad un rapporto sentimentale. L’opportunità dell’uno o dell’altro, semmai sia valutata e valutabile, sta al volere della persona; generalmente questo è possibile quando la scelta giunge come termine di un percorso di riflessione – breve o lungo, carico o meno dei ripensamenti del caso, delle indecisioni, delle finte certezze -. Diversamente quando, evidenze o misfatti, lasciano pochi dubbi, la ragione va sovente a farsi fottere e il più classico degli addii è servito. Brutto-figlio-di-puttana.  Stoccarda scelse per me un elegante inverno nordico, via via sempre più crudo e gelido: non fu difficile accorgersi del cambiamento per il fatto che eravamo completamente fuori stagione. Gesti e parole dolci, a volte stucchevoli, cortesie che le erano tipiche, iniziarono ad uscirle sempre più rarefatti; come il fiato in una corsa di dicembre. La condensazione del suo boccheggiare era un segnale di fumo dalla sua cortina. Tutto sommato apprezzavo la sua gentilezza nel tentare di accutire il dolore che temeva di infliggermi. Ma la consapevolezza dell’addio alle porte, l’averlo smascherato, mi fece del tutto dimenticare la portata dell’atto in se. Finimmo per non sentirci quasi del tutto, come in un tacito ma consensuale accordo fra le parti. Andammo lentamente alla deriva in direzioni opposte partendo dallo stesso porto, riprendendo a navigare ciascuno per la sua direzione, quando sembrò di essere certi che le rispettive vele non fossero più visibili l’un l’altro. Si potrebbe pensare che questo sia fra i modi più vigliacchi per interrompere un rapporto e può certamente esserlo. Chiarimenti, spiegazioni, ricostruzioni, riassetti: sono la norma all’interno di un rapporto. Perché fuggirli? E’ probabile a entrambi mancasse la volontà effettiva. Forse mancò solo a me e finii per spiazzarla con la mia totale accondiscendenza verso il suo piano. Mi lasciai scivolare sopra quel ghiaccio che lei stessa aveva iniziato a stendere senza più tentate di puntare i talloni per rallentare. Solamente dopo, a fatti avvenuti, con la lucidità data da un interesse puramente conoscitivo, pensai che forse il suo era solo un segnale d’allarme con scopi diversi dal risultato poi ottenuto: una sirena che non era riuscita più a spegnere, sfuggitale di bocca e trasformatasi sul finale, in un sospiro, un ultimo rantolo. E’ sorprendente come gira veloce il vento e come sia rapido il suo smascherare le imperfezioni; una volta esaurita la fase degli affetti e degli zuccheri, le divergenze sono più difficilmente occultabili, difficile finire per non inciampare, impossibile fingere di non vedere. E’ la prova del nove, del dieci e dell’undici che molti preferiscono superare con l’aggiunta di altro dolcificante, con un ulteriore immersione nel barattolo. I rapporti sentimentali hanno nella loro complessità una componente fisica e una scarsamente intellettuale così facilmente usufruibili e ugualmente appaganti, da permetterne la sopravvivenza anche di fronte alle più evidenti divergenze di idee. Se l’amore fosse silenzioso sarebbe probabilmente eterno. Sciroppo di zucchero: mettete un bicchiere di zucchero e uno di acqua in un pentolino e scaldate fino ad ottenere un amalgama priva di parti solide. Può provocare la carie: usate con cautela.

3 Responses to “STOCCARDA.”

  1. induttivo ha detto:

    è un’ impressione a pelle 😉 così che i rapporti sentimentali hanno dalla loro la stessa complessità degli iceberg …a volte si sciolgono altre volte sono difficilmente occultabili, difficile finire per non inciampare, impossibile fingere di non vedere. A volte se ne vede solo la punta e se ne intuisce o teme la profondità …acqua dolce in un mare salato… 😉

    🙂 …la Storia Breve (dei Santo Niente) anch’io non l’ho sentita ma leggendola me ne sono innamorato, la trovi qui (sembra essere in uno dei primissimi album):

    http://www.santoniente.com/testi.asp?cd=lavitaefacile&testo=storia_breve

    un buon We a te Mart

  2. anonimo ha detto:

    ho paura a leggere questo post…

    uff si lavora come somari…

    pista

  3. anonimo ha detto:

    caro mart è un momento così …bacio nina

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