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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

Posts Tagged ‘come eravamo’

Pesce Secondo Luca.

giovedì, maggio 10th, 2012

* * Passo la mia attuale vita impiegatizia al telefono, nel demotivante compito, affidatomi per tacita procura, di tenere buoni i creditori aziendali. Nell’occasione, ascolto la mia voce appositamente pacata ma ancora ricca di cadenza, nell’eco delle cabine a gettoni, degli uffici col mobilio all’asta, dei Suv con le rate scadute. Mi trovo meno fastidioso […]

Oj, faaan-ciul-laaa! Ooooj!

domenica, maggio 6th, 2012

* * La popolazione trovò lavoro, guadagni e sicurezza, e questo bastò perché la vita, la vita esteriore, anche là procedesse “lungo il cammino del perfezionamento e del progresso”. Tutto il resto rimase compresso in quell’oscuro fondo della coscienza dove vivono e fermentano i sentimenti fondamentali e le indistruttibili persuasioni delle singole razze, fedi e […]

Sceneggiature.

venerdì, marzo 23rd, 2012

* * Quando uscivo con Audrey Hepburn mi annoiavo mica poco. Troppa bellezza canonica, robe tipo la ceramica e il vetro soffiato, nessun spigolo vivo, nessuna imperfezione, solo il continuo senso di imminente fragilità. Per uno di montagna abituato a pietra lavica e legno era decisamente troppo. Ti aspetti sempre di ritrovarti fra indice e […]

Umberto Tozzi aveva ragione.

venerdì, marzo 2nd, 2012

A livello personale c’è una cosa assai peggiore del vedere, ad esempio, il prematuro autunno dei tuoi capelli o l’improvvisa gravidanza della tua pancia dopo una sola birra. E’ la perdita della capacità di attirare e mantenere l’attenzione delle persone. Tecnicamente e socialmente, potrebbe essere un problema del tutto irrilevante dal punto di vista individuale, […]

Un po’ me, un po’ Padre Pio, un po’ Bartali.

venerdì, febbraio 3rd, 2012

Sanguino da cinque giorni: dal naso. Il riscaldamento globale del mio appartamento mi sta ammazzando, l’umidificatore di notte russa e borbotta e di conseguenza finisco sempre per spegnerlo appena parcheggio Dostoevskij sul comodino. La posizione orizzontale notturna che rimette a nuovo i più, non mi è per nulla salutare. Forse basterebbe semplicemente smetterla con vezzo […]

My friend, Adriano Pappalardo.

giovedì, gennaio 12th, 2012

Dato che non sono per nulla orgoglioso, avevo smesso di scrivere dopo la sonora stroncatura dell’ultima mia fatica letteraria. Il ciclo della vita ha di buono la capacità di trovare sempre la maniera più o meno velata di farti capire che la direzione non è esattamente quella corretta. Se costruisci troppo vicino ad un fiume, […]

L'ANNOSA QUESTIONE DEI RAPPORTI FRA DIRETTORE ED EDITORE.

mercoledì, ottobre 6th, 2010

Nel tempo ho commesso l’errore di segnalare questo spazio alle persone che ora, nel periodo in cui le scene narrabili della vita si fanno via via più rarefatte, ne potrebbero essere le uniche protagoniste. Comparse, scenari di fondo su cui muoversi, sceneggiatori, produttori soprattutto. Questo comporta un deciso imbarazzo nel. La possibilità di accedere a […]

TRENT'ANNI.

venerdì, luglio 16th, 2010

Trent’anni: la promessa di un decennio di solitudine, una lista sempre più rada di scapoli da conoscere, un entusiasmo sempre più vago, sempre più radi capelli. (Jack Carraway, da Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald)

CICLISMO.

venerdì, luglio 2nd, 2010

All’olfatto, i fiori del sambuco a fine fioritura, mi danno la nausea. Potrei dire solo ad un eventuale terapeuta, cosa mi ricordano, non senza taluni imbarazzi. Mi tocca di alzarmi sui pedali per un cinquanta metri, per levarmi dall’impiccio. Vengo via agile e ciondolante come uno scalatore spagnolo magro e in aria di doping. Venti […]

(ANDIAMO SULLA STATALE, A GUARDARE IL CANTIERE PER LA POSA DELLE FIBRE OTTICHE)

venerdì, giugno 18th, 2010

Se fossi sentimentale, sentimentale al modo delle femmine, il modo ipersensibile a qualsiasi sfiorare e più propenso ad una logica passionaria che razionale, bè se fossi quel tipo di sentimentale, forse la scena mi sarebbe parsa più tenera che triste. Ma allo stato dei fatti, di un’ottica ormai deviata, da cosa poi? dalla lucidità o […]

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