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Rosabella and the Citizen cane.

Il primo potere.

METTERSI IN FORMA PER L’ESTATE CON SEI SEMPLICI ESERCIZI GIORNALIERI.

Maggio 7th, 2007

Questa è un affermazione alla quale istintivamente, vagamente stizziti, un po’ presuntuosi, si sarebbe portati a controbattere  – ma allora perché… -. Provate a capire, immagino capirete. Esco da ogni fine settimana esasperato dalla pochezza delle persone che frequento. Affranto, a cocci, tiro grossi sbuffi di rassegnazione prima di andare a dormire.
Ma non mi esimo dalla loro compagnia. Sono un affabile simulatore, tre giorni su sette, riesco ancora a farcela. Li voglio, bene, li tengo come scene mobili del paesaggio, nel mentre di una ricerca che vorrei desse migliori frutti. So per certo che non funzionerà. La ricerca è del tutto inutile, è una forzatura della cassaforte. Ci si finisce per trovare delle cambiali, compromessi, illusioni ottiche. Potrei cambiare strade, paesaggi e orizzonti, impostazioni di default. Possiamo diventare tutto ciò che vogliamo, trasformarci in ciò che pare necessario alla nostra sopravvivenza. Fenomeni da baraccone, riccastri, benpensanti, bravi figliuoli o teppisti. Interpretare una parte a scopo di lucro. Aumentare il proprio share per alzare l’indice di possibilità. Ma il caos generale, la casualità regolatrice degli eventi, riporterebbe a breve tutto al proprio disordine naturale. Si finisce per essere smascherati prima o poi. Tanto vale affidarsi, da subito al caso. Solo dopo, tenersi pronti. Prontissimi. Siamo così arroganti e fiduciosi nelle nostre proprietà individuali, che ci concediamo reciprocamente limitate possibilità. Uno, due, al terzo sei fuori. Il problema dell’individuo moderno è quello di non riuscire più ad assaporare il secco sapore in gola di una vera solitudine, e impararne. Siamo così circondati di facce, vestiti, pelle, profumi, parole, suoni, rumore e presenze, da non riuscire a decriptare, lo stato reale delle cose. La comunità ci risucchia e a noi ci piace essere succhiati. Fellatio o cunnilingus e siamo tutti amici, pieni di amici. Il segnale radar del nostro essere, è coperto dalle frequenze radio di canzonette pop e spot suadenti. Illocalizzabili a noi stessi, contiamo sulle bombe intelligenti. Siamo in troppi sul pianeta e si vive tutti ammassati dentro la stessa caverna, pelo contro pelo, a stretto contatto con apparenti conosciuti, la vecchia tecnica dello scaldarsi. Poche persone coltivano ancora interessi autonomi. E’ chi ha interesse nel nostro interesse, a decidere il nostro orientamento preferenziale. Abbiamo un autonomia così limitata da non riuscire nemmeno a indirizzarci a favore di vento. Non ho una bella faccia, una bella berlina, non ho motivi storici per i quali essere noto. La gente mi stima per quello che appaio. Un mix di anonimato e qualunquismo, si direbbe in base ai risultati. La realtà è per pochi, a volte drammaticamente indifferenti. Si tende a sfuggire la complessità, come si sfugge o si accontenta con un centesimo, un mendicante sul marciapiede. Vogliamo complicazioni e controindicazioni solo dai medicinali. L’uomo ha incarnato questo bisogno di attirare l’attenzione, ma ha disimparato a darla. Vive dell’assoluta necessità di essere ricercato, di apparire, di essere citato, di correre di bocca in bocca. Disposti a venderci, come mignotte, non per denaro ma per visibilità. Non riesco a immaginare le terribili sofferenze dei latitanti. Sfuggire chi ti cerca, è una delle maggiori rinunce umane.

7 Responses to “METTERSI IN FORMA PER L’ESTATE CON SEI SEMPLICI ESERCIZI GIORNALIERI.”

  1. martyna77 ha detto:

    in “leggerissimo” ritardo, ma grazie per gli auguri di compleanno!

    😀

  2. anonimo ha detto:

    problemi? bacio grande me ne sono accorta, sì…un po ti conosco…nina

  3. silocchidigatto ha detto:

    no no, io sto meglio. infatti ti ho degnato della seconda rata. letto il tuo post, mio piace. in certe cose ci somigliamo. io e te abbiamo poca fretta di crescere…

  4. anonimo ha detto:

    sai con le briciole non s’ingrassa…bacione ma dove sei? nina

  5. induttivo ha detto:

    ‘cambiare le impostazioni di default’ dimmi come si fa Mart e dimmi dove trovo il pannello di controllo che con winzoz si diventa riccastri

    arivado in miniera, oggi carbone

    per quello che si può, buona giornata Mart

  6. silocchidigatto ha detto:

    oilà.. ho la febbre mart! che cazzo. sono ko. stanotte scrivo un po’, la seconda rata del racconto mi aspetta la varco. lo so, sono negligente, ma che sci posso fare? è il mio carattere! te come stai? senti, vieni a trovarmi nel mio vero blog? ti do l’indirizzo, ma resti tra noi: http://www.blog.alice.it/judithblack

  7. anonimo ha detto:

    buongiorno,qui lavoreno come i muli…

    pista

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